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  "38_fiori di bach_monologo"
  Teatro Nuovo Montevergini | 20 dicembre 2008 | ore 21
   
 
L’atto unico è un macro “atto di restituzione” compiuto dal figlio nei confronti del padre, è il gesto liberatorio di ogni schiavo verso il proprio padrone, è l’urlo di uno studente verso l’insegnante, è lo sgomento del bambino abusato di fronte al mondo degli adulti, è la ribellione del succube devoto, sono i pugni stretti di un operaio, sono le lacrime di tante donne.

È l’atto in cui l’individuo si libera e si spoglia di tutto quello che lo ha condizionato. La sua nuova prospettiva ne fa oggetto fra gli oggetti, in un gioco impersonale dove non c’è nessuno e niente, soltanto la volontà inespressa che si manifesta. I fiori del monologo sono i fiori di Bach, un rimedio oggi molto diffuso in Occidente.

Sono i fiori della guarigione, sono potenti vibrazioni energetiche che inducono il cambiamento e lo scioglimento di alcuni fra i maggiori nodi esistenziali. La voce monologante restituisce al padre, cioè al potere, tutte le visioni distorte e tutti i comportamenti fatti propri, e in questo atto di liberazione assiste egli stesso al disfarsi del vecchio e al ricomporsi del nuovo.

Il ritmo è incalzante, veloce quanto mai: le sensazioni, i ricordi e i pensieri si alternano in maniera vertiginosa. Tuttavia, il testo è tutto un incedere dal buio alla luce, dall’inconsapevolezza del condizionamento alla presenza del risveglio, dal pieno al vuoto.

   
  Descrizione dei 38 fiori di bach
 
A ciascun fiore corrisponde un condizionamento e il personaggio dà voce alla sua liberazione. 38 fiori corrispondono a 38 condizionamenti. L'individuo percorre i singoli disagi e se ne libera. Ciascun essere umano è invitato dal monologo a individuare i fiori che lo riguardano, ovvero i condizionamenti che ancora lo incastrano nelle trame egoiche fatte di dolore e sofferenza. Ciascun fiore trova nel monologo la sua rappresentazione artistica e il suo scioglimento.
   
 
ESAGERATA PREOCCUPAZIONE PER GLI ALTRI
Beech - "io sono sempre nel giusto, gli altri li giudico sbagliati"
Chicory - "ho paura di perderti, quindi ti posseggo e ti iperproteggo"
Rock Water - "vivo di rinunce, sono troppo esigente con me stesso e con gli altri"
Vervain - "io sono giusto e gli altri se ne devono convincere"
Vine - "da leader mi trasformo in prevaricatore"

IPERSENSIBILITA' A STIMOLI ESTERNI
Agrimony - "sto male ma mi metto la maschera dell'allegria"
tratto dal monologo: "...come va? Tutto ok?" …ma come si fa a dire queste banalità, padre? Dopo dieci mesi, dieci lunghissimi mesi di lontananza mi imponevi la maschera della felicità. Con quella domanda esigevi che io, al tuo arrivo, indossassi l'allegria così come si fa con una giacchetta di cotone! E sotto? Me lo hai mai chiesto, cazzo, me l'hai mai chiesto in silenzio che cosa provassi sotto i vestiti? Che parole avrei potuto usare in quell'istante? Tu eri l'universo! Mi chiedevi di ridere e di gioire, e io ogni giorno a rifare il trucco al mio pianto. Che fatica! Il clown piange, padre, finalmente piange, e per te appare sempre più come un estraneo. Fammi piangere sulle tue mani, così, rivolte al cielo, fammi piangere, padre!"
Centaury - "sono uno zerbino, non riesco a dire di no"
Holly - "sono sospettoso, geloso e odio tutti, non mi posso fidare di nessuno, occhio alle fregature"
Walnut - "capisco che sono in cambiamento ma non riesco a metterlo in pratica"
tratto dal monologo: "...Attraverso le tue parole ho incontrato gli occhi grandi di un giovane smarrito. Padre, se ti decidi a tuffarti, il mare fa il resto. Fidati, te lo dice tuo figlio! Sono in acqua! La vita vuole solo che tu la viva, i tuoi pensieri ti distraggono, lo capisci? Ti rubano la vita! E invece no, cazzo! Lei, la testa, il pensiero salta fuori con le stronzate più assurde - che poi sono quelle che ti inchiodano..."

INCERTEZZA
Cerato - "devo consultarmi prima di agire"
Gentian - "sono scoraggiato e scettico sul futuro"
Gorse - "accetto di curarmi ma non ci credo"
Hornbeam - "sono stanco mentalmente e, quindi, non ce la farò"
Scleranthus - "sono indeciso, cambio sempre idea"
Wild Oat - "non so che cosa devo fare nella vita" / " non so portare a termine nulla di avviato"

SCARSO INTERESSE PER IL PRESENTE
Chestnut Bud - "non bado alle cose" / "sono sfortunato" ( coazione a ripetere)
Clematis - "mi creo un mondo immaginario dove rifugiarmi"
Honeysuckle - "non ci sono più i bei vecchi tempi"
Mustard - "sono triste, fuori c'è buio"
Olive - "sono stanchissimo, vorrei solo dormire"
White Chestnut - "non riesco a liberarmi da questo pensiero fisso, quest'immagine mi perseguita"
Wild Rose - "sono fatalista e apatico, non provo interesse per niente"

PAURA
Aspen - "ho paura dell'ignoto" / "ho momenti di panico"
Cherry Plum - "ho paura di perdere il controllo di me"
Mimulus - "ho paura di una cosa specifica"
Red Chestnut - "sono in ansia, temo che possa essere accaduto qualcosa di brutto"
Rock Rose - "sono nel panico"

SOLITUDINE
Heather - "i tuoi problemi sono niente se paragonati ai miei (quindi, parlo io di me)
Impatiens - "non riesco a stare fermo non capisco la lentezza degli altri, faccio io prima!"
Water Violet - "sarò arrogante ma io con questi non intendo unirmi, sono troppo lontani da me"

DISPERAZIONE
Crab Apple - "sono indegno,sono fatto male, sono sporco"
Elm - "non ce la faccio più, sono esausto, non ce la farò"
Larch - "voglio fare X, ma poiché temo il fallimento non ci provo nemmeno"
Oak - "stanco io? No, affatto, io non ho bisogno di riposo né di svago"
Pine - "ho sensi di colpa"
Star of Bethlehem - "non mi sono più ripreso da allora"
Sweet Chestnut - "sto toccando il fondo, che angoscia!"
Willow - "il destino si è accanito su di me"

   
Lo Spettacolo
Trailer spettacolo
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