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L’atto
unico è un macro “atto di restituzione”
compiuto dal figlio nei confronti del padre, è
il gesto liberatorio di ogni schiavo verso il proprio padrone,
è l’urlo di uno studente verso l’insegnante,
è lo sgomento del bambino abusato di fronte al mondo
degli adulti, è la ribellione del succube devoto, sono
i pugni stretti di un operaio, sono le lacrime di tante donne.
È
l’atto in cui l’individuo si libera e si spoglia
di tutto quello che lo ha condizionato. La sua nuova
prospettiva ne fa oggetto fra gli oggetti, in un gioco impersonale
dove non c’è nessuno e niente, soltanto la volontà
inespressa che si manifesta. I fiori del monologo sono i fiori
di Bach, un rimedio oggi molto diffuso in Occidente.
Sono i fiori della guarigione,
sono potenti vibrazioni energetiche che inducono il cambiamento
e lo scioglimento di alcuni fra i maggiori nodi esistenziali.
La voce monologante restituisce al padre, cioè al potere,
tutte le visioni distorte e tutti i comportamenti fatti propri,
e in questo atto di liberazione assiste egli stesso al disfarsi
del vecchio e al ricomporsi del nuovo.
Il ritmo è incalzante,
veloce quanto mai: le sensazioni, i ricordi e i pensieri si
alternano in maniera vertiginosa. Tuttavia, il testo è
tutto un incedere dal buio alla luce, dall’inconsapevolezza
del condizionamento alla presenza del risveglio, dal
pieno al vuoto. |
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ESAGERATA
PREOCCUPAZIONE PER GLI ALTRI
Beech - "io sono sempre nel giusto,
gli altri li giudico sbagliati"
Chicory - "ho paura di perderti, quindi
ti posseggo e ti iperproteggo"
Rock Water - "vivo di rinunce, sono
troppo esigente con me stesso e con gli altri"
Vervain - "io sono giusto e gli altri
se ne devono convincere"
Vine - "da leader mi trasformo in prevaricatore"
IPERSENSIBILITA' A STIMOLI
ESTERNI
Agrimony - "sto male ma mi metto la
maschera dell'allegria"
tratto dal monologo: "...come va? Tutto ok?"
…ma come si fa a dire queste banalità, padre?
Dopo dieci mesi, dieci lunghissimi mesi di lontananza mi imponevi
la maschera della felicità. Con quella domanda esigevi
che io, al tuo arrivo, indossassi l'allegria così come
si fa con una giacchetta di cotone! E sotto? Me lo hai mai
chiesto, cazzo, me l'hai mai chiesto in silenzio che cosa
provassi sotto i vestiti? Che parole avrei potuto usare in
quell'istante? Tu eri l'universo! Mi chiedevi di ridere e
di gioire, e io ogni giorno a rifare il trucco al mio pianto.
Che fatica! Il clown piange, padre, finalmente piange, e per
te appare sempre più come un estraneo. Fammi piangere
sulle tue mani, così, rivolte al cielo, fammi piangere,
padre!"
Centaury - "sono uno zerbino, non riesco
a dire di no"
Holly - "sono sospettoso, geloso e odio
tutti, non mi posso fidare di nessuno, occhio alle fregature"
Walnut - "capisco che sono in cambiamento
ma non riesco a metterlo in pratica"
tratto dal monologo: "...Attraverso le tue parole
ho incontrato gli occhi grandi di un giovane smarrito. Padre,
se ti decidi a tuffarti, il mare fa il resto. Fidati, te lo
dice tuo figlio! Sono in acqua! La vita vuole solo che tu
la viva, i tuoi pensieri ti distraggono, lo capisci? Ti rubano
la vita! E invece no, cazzo! Lei, la testa, il pensiero salta
fuori con le stronzate più assurde - che poi sono quelle
che ti inchiodano..."
INCERTEZZA
Cerato - "devo consultarmi prima di
agire"
Gentian - "sono scoraggiato e scettico
sul futuro"
Gorse - "accetto di curarmi ma non ci
credo"
Hornbeam - "sono stanco mentalmente
e, quindi, non ce la farò"
Scleranthus - "sono indeciso, cambio
sempre idea"
Wild Oat - "non so che cosa devo fare
nella vita" / " non so portare a termine nulla di
avviato"
SCARSO INTERESSE PER
IL PRESENTE
Chestnut Bud - "non bado alle cose"
/ "sono sfortunato" ( coazione a ripetere)
Clematis - "mi creo un mondo immaginario
dove rifugiarmi"
Honeysuckle - "non ci sono più
i bei vecchi tempi"
Mustard - "sono triste, fuori c'è
buio"
Olive - "sono stanchissimo, vorrei solo
dormire"
White Chestnut - "non riesco a liberarmi
da questo pensiero fisso, quest'immagine mi perseguita"
Wild Rose - "sono fatalista e apatico,
non provo interesse per niente"
PAURA
Aspen - "ho paura dell'ignoto"
/ "ho momenti di panico"
Cherry Plum - "ho paura di perdere il
controllo di me"
Mimulus - "ho paura di una cosa specifica"
Red Chestnut - "sono in ansia, temo
che possa essere accaduto qualcosa di brutto"
Rock Rose - "sono nel panico"
SOLITUDINE
Heather - "i tuoi problemi sono niente
se paragonati ai miei (quindi, parlo io di me)
Impatiens - "non riesco a stare fermo
non capisco la lentezza degli altri, faccio io prima!"
Water Violet - "sarò arrogante
ma io con questi non intendo unirmi, sono troppo lontani da
me"
DISPERAZIONE
Crab Apple - "sono indegno,sono fatto
male, sono sporco"
Elm - "non ce la faccio più,
sono esausto, non ce la farò"
Larch - "voglio fare X, ma poiché
temo il fallimento non ci provo nemmeno"
Oak - "stanco io? No, affatto, io non
ho bisogno di riposo né di svago"
Pine - "ho sensi di colpa"
Star of Bethlehem - "non mi sono più
ripreso da allora"
Sweet Chestnut - "sto toccando il fondo,
che angoscia!"
Willow - "il destino si è accanito
su di me"
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