Grazie al 38 Laboratorio Teatrale cercheremo di costruire una condizione di neutralità psicofisica, come si dice in gergo, che non significa cancellazione delle proprie risorse espressive, ma depurazione dai condizionamenti e riscoperta della vitalità comunicativa originaria che è in ciascuno di noi.
Il percorso non ha l'intenzione di trasmettere tecniche attoriali compiute, ma piuttosto di usare modalità proprie di avvicinamento all'arte dell'attore per:
• favorire l'acquisizione di un atteggiamento di rinuncia alle consuetudini della quotidianità (abbandono delle proprie maschere), per concentrare l'attenzione sulle potenzialità espressive del corpo, piuttosto che sui suoi accessori;
• sviluppare la consapevolezza del proprio sé, inteso come unità di mente-corpo-emozione;
• sperimentare potenzialità espressive inesplorate del movimento, della mimica, della voce (forme e ritmi);
• scoprire modalità alternative per vivere la relazione con gli altri e lo spazio.
Faremo tutto questo muovendoci in equilibrio tra il gioco creativo e l'esercizio, cercando di tenere sempre ben accesa la voglia di scoprire, di inventare, di provare e di risvegliare l'energia creativa che è dentro ognuno di noi, intesa come un potenziale che tutti abbiamo. |